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“Visite col contagocce e ospiti in castigo dopo un gelato con i nipotini”: cosa succede nelle Rsa

Adiura ForlìNews“Visite col contagocce e ospiti in castigo dopo un gelato con i nipotini”: cosa succede nelle Rsa
6 Luglio 2021 Posted by Alessandro News

“Visite col contagocce e ospiti in castigo dopo un gelato con i nipotini”: cosa succede nelle Rsa.

I familiari dei degenti nelle residenze sanitarie assistenziali denunciano: “Otto strutture su dieci vìolano l’ordinanza del governo sulle riaperture. Sprangare tutto è facile. Il difficile è garantire la coesistenza di sicurezza e umanità”

Un’indagine dell’Istituto superiore di sanità mostra che nelle Rsa italiane si è osservata una progressiva riduzione dei casi Covid-19, come pure degli isolamenti, delle ospedalizzazioni di residenti positivi e dei decessi nei mesi di febbraio-aprile 2021. Questo è avvenuto – sottolineano gli esperti che hanno monitorato 361 strutture per anziani non autosufficienti, per un totale di 15.852 posti letto – soprattutto grazie alla campagna vaccinale che ha interessato in maniera prioritaria gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali, insieme a tutto il personale sanitario. La riduzione dei casi e dei decessi è proseguita in maniera consistente e continua anche nei mesi di maggio e giugno, fino ad osservarne una quasi totale scomparsa.

Numeri incoraggianti, se non fosse che sul fronte delle Rsa non tutto va per il meglio. Cosa sta succedendo? “Non possiamo essere un Paese schizofrenico che toglie le mascherine, riapre i ristoranti anche all’interno, valuta la riapertura delle discoteche e poi abbandona i nostri affetti più cari cancellando affetti e costringendoli a vivere in solitudine e più spesso a morire senza il conforto della propria famiglia”. È la denuncia dei familiari dei degenti nelle residenze sanitarie assistenziali, sintetizzata dalle parole di Dario Francolino, presidente dell’Orsan-Open Rsa Now, comitato che li riunisce.

Cosa sta succedendo nelle Rsa dopo l’ordinanza del governo

Il via libera alle visite in presenza e in sicurezza dei parenti nelle Rsa era arrivato nei primi giorni del mese di maggio con un’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, valida dall’8 maggio al 30 luglio, che subordina la possibilità di visita nelle strutture al rispetto di un documento adottato dalla Conferenza delle regioni e integrato dal Comitato tecnico scientifico con una serie di precauzioni e limitazioni per l’accesso. Le cose non stanno andando bene, a giudicare dalla denuncia dei familiari dei degenti. Il comitato Orsan rappresenta oltre 5.300 familiari di ospiti delle Rsa italiane e ha stilato un rapporto sulle modalità di accesso nelle residenze sanitarie assistenziali, su un campione di più di mille strutture. È emerso che otto Rsa su dieci disattendono le disposizioni di legge, non rispettando l’ordinanza del ministro Speranza in scadenza il prossimo 30 luglio.

“In castigo dopo un gelato con i nipotini, come un 41 bis temporaneo”

Secondo i dati del rapporto dell’Orsan, le violazioni riguardano innanzitutto le visite, permesse secondo quanto denuncia il comitato dei familiari dei degenti “solo una volta alla settimana, a discrezione della Rsa, esclusi il sabato e la domenica, i giorni in cui ovviamente i familiari avrebbero più tempo, e per una durata media massima compresa tra i 15 e i 25 minuti”.

 

FONTE: https://www.today.it/attualita/visite-anziani-rsa-cosa-succede.html