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Le domande per il bonus di colf e badanti

Adiura ForlìNewsLe domande per il bonus di colf e badanti

l bonus domestici può integrare l’eventuale reddito o pensione di cittadinanza già percepito o il nuovo reddito di emergenza, fino all’importo di 500 euro mensili. Lo precisa, tra l’altro, l’Inps che da ieri ha attivato online la procedura per richiedere l’indennità da parte di colf e di badanti in regola con un contratto di lavoro domestico per più di 10 ore settimanali. Oltre che direttamente dal lavoratore, il bonus, introdotto con il decreto legge n. 34/2020 (c.d. Rilancio), può essere richiesto tramite patronati o chiamando il Contact Center e spetta per due mesi, aprile e maggio, ma erogata in un’unica soluzione (1.000 euro).

Un premio. L’indennità è destinata ai domestici, non conviventi con il datore di lavoro, in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere, al 23 febbraio, un contratto di lavoro domestico attivo e iscritto all’Inps; i contratti di lavoro utili sono quelli la cui instaurazione non è stata negata da dall’Inps per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa sul lavoro domestico;
  • durata complessiva dell’orario di lavoro, prevista dall’insieme dei contratti di lavoro attivi al 23 febbraio, superiore a 10 ore settimanali (fanno fede le comunicazioni inviate all’Inps dal datore di lavoro sempre entro la data del 23 febbraio, per evitare modifiche in corso d’opera, magari al solo fine di consentire al domestico di percepire l’indennità);
  • non titolarità di pensione ad eccezione dell’assegno ordinario d’invalidità;
  • non titolarità di altro tipo di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, con sola eccezione del contratto intermittente (o a chiamata);
  • non aver percepito o percepire indennità o altre prestazioni legate all’emergenza Covid-19 (eccetto il Rem).Sono in ogni caso esclusi dalla possibilità di ricevere il bonus i lavoratori regolarizzati, in base alla sanatoria operativa dalla prossima settimana.Cumulo con Rdc/Pdc/Rem. Il bonus è cumulabile con le misure a sostegno della povertà fino a un massimo di 500 euro. Si tratta, in particolare, del Rdc, della PdC e del nuovo Rem che, dunque, qualora percepiti per un importo inferiore ai 500 euro saranno integrati fino a tale limite (cioè a “integrazione”).

    Come compilare la domanda. La domanda si presenta molto semplice da compilare. Oltre ai propri dati, occorre avere a disposizione un codice IBAN, intestato al richiedente, sul quale verrà accreditato l’importo che spetta in caso di esito positivo della domanda. In alternativa può essere scelta la modalità del pagamento tramite bonifico domiciliato con riscossione diretta della somma spettante presso uno qualsiasi degli uffici postali in Italia. Se non si dispone di una residenza in Italia occorre indicare in domanda anche il proprio domicilio in Italia. La presentazione della domanda è attestata dall’emissione di una ricevuta con numero identificativo, che non è però un numero di protocollo, e il riferimento della sede Inps di competenza. La protocollazione avviene in un secondo momento, al termine del quale è inviata al richiedente una notifica per avvisare che ricollegandosi alla sezione “Consultazione pratica e pagamenti” potrà scaricare la ricevuta definitiva.

    460 mila fortunati. Per il bonus è stanziato il limite di spesa di 460 mln di euro, raggiunto il quale l’Inps non potrà più approvare ulteriori domande.

Fonte: italia oggi