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La pandemia ha colpito gli “ultimi”: viaggio tra le persone che ogni notte dormono per strada

Adiura ForlìNewsLa pandemia ha colpito gli “ultimi”: viaggio tra le persone che ogni notte dormono per strada
22 Febbraio 2021 Posted by Alessandro News

La pandemia ha colpito gli “ultimi”: viaggio tra le persone che ogni notte dormono per strada

Col gelo, con la pioggia e con il vento ogni sera un piccolo esercito di senzatetto dorme fra cartoni e coperte, con le scarpe sotto la testa per non farsele rubare. Stendono i cartoni sui marciapiedi o sotto i porticati, si avvolgono nelle coperte, mettono le scarpe sotto la testa per non farsele rubare. Cercano di coprirsi con sacchi a pelo e teli di plastica. I più “fortunati” montano piccole tende all’imbrunire e sono meno a contatto con l’asfalto gelato. Questo è un viaggio nella città nascosta dei senzatetto, fra le persone che ogni notte dormono all’aperto, sotto il cielo della Capitale. Cercano di sopravvivere nonostante il gelo, la pioggia, il vento. Sono quelli che si mettono in coda per un pasto caldo, che ogni sera cercano un riparo e restano di notte all’erta per non farsi rubare quel poco che hanno. In tredici sono morti nella Capitale sotto quelle coperte dall’inizio dell’inverno. L’ultimo in ordine di tempo è un senzatetto nigeriano di 46 anni, Edwin. Morto di freddo, a gennaio, a pochi passi da San Pietro. All’Angelus Papa Francesco ha pregato per lui, per quest’uomo «ignorato da tutti, abbandonato, anche da noi». Una storia che si è aggiunta «a quella di tanti altri senzatetto deceduti di recente a Roma nelle stesse drammatiche circostanze». Tanto che il Papa ha invitato tutti a «spegnere la tv, chiudere il cellulare e aprire il Vangelo». La pandemia ha reso ancor più difficile la loro condizione, chiudendo le vie ordinarie di aiuto. Ma anche la possibilità di socializzare seduti alle mense. La perdita di posti di lavoro, la chiusura di attività commerciali e produttive ha creato tanti nuovi poveri. Pesanti le ripercussioni sociali sugli “ultimi”. Questo è un inverno ancor più difficile per chi dorme ogni notte sotto le intemperie, nell’indifferenza di chi passeggia lì vicino o inforca l’ultimo modello di monopattino. Persone che per dormire hanno solo un pezzo di cartone, un sacco a pelo o una coperta distribuita dai volontari di Caritas e Sant’Egidio, insieme al cibo.

FONTE: https://www.ilsole24ore.com/art/la-pandemia-ha-colpito-ultimi-viaggio-le-persone-che-ogni-notte-dormono-strada-ADM1HJKB