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Invecchiamento e farmaci

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Invecchiamento e farmaci

I farmaci, l’intervento medico più comune, sono una parte importante dell’assistenza medica agli anziani. Senza farmaci, molti anziani potrebbero avere capacità funzionali limitate o morire in età precoce. Tendono ad assumere più farmaci dei giovani, perché sono più inclini allo sviluppo di più disturbi medici cronici, come ipertensione arteriosa, diabete e artrite. La maggior parte dei farmaci utilizzati dagli anziani per le patologie croniche sono assunti per anni. Altri farmaci possono essere assunti solo per un breve periodo di tempo per il trattamento di problemi come infezioni, alcuni tipi di dolore e stipsi. Quasi il 90% degli anziani assume regolarmente almeno un farmaco su prescrizione, quasi l’80% assume regolarmente almeno due farmaci su prescrizione, mentre il 36% assume regolarmente almeno 5 diversi farmaci su prescrizione. Se si contano anche i farmaci da banco e gli integratori alimentari, i numeri salgono ulteriormente. Le donne in genere assumono più farmaci degli uomini. Le persone anziane che sono fragili, ricoverate in ospedale o in casa di riposo sono quelle che assumono la quantità maggiore di farmaci. Ai residenti delle case di cura sono prescritti in media 7-8 farmaci diversi da prendere con regolarità. Le persone anziane assumono anche molti farmaci non da prescrizione (da banco). Molti farmaci da banco sono potenzialmente nocivi per gli anziani. Molti dei miglioramenti nella salute e nelle capacità funzionali degli anziani nel corso degli ultimi decenni possono essere attribuiti ai benefici apportati dai farmaci. Le vaccinazioni aiutano a prevenire parecchie malattie infettive (come l’influenza e la polmonite) che un tempo erano fatali per molti anziani. Gli antibiotici sono spesso efficaci nel trattamento delle infezioni gravi, tra cui la polmonite. I farmaci per il controllo dell’ipertensione arteriosa (farmaci antipertensivi) aiutano a prevenire ictus e infarti. I farmaci per il controllo dei livelli di glicemia (l’insulina e altri farmaci antiperglicemici) consentono a milioni di diabetici di condurre una vita normale. Questi farmaci riducono anche il rischio di problemi oculari e renali che possono essere causati dal diabete. I farmaci per il controllo del dolore e di altri sintomi consentono a milioni di persone affette da artrite di continuare a vivere normalmente.

Tuttavia, i farmaci possono avere effetti inattesi o indesiderati (effetti collaterali). A partire dalla tarda mezza età, il rischio di effetti collaterali da farmaci aumenta. Gli anziani sono soggetti a un rischio più che raddoppiato, rispetto ai giovani, di sviluppare effetti collaterali da farmaci. Questi si manifestano anche in forma più grave, incidendo sulla qualità della vita e rendendo necessarie visite mediche e ricoveri ospedalieri. Gli anziani sono più sensibili agli effetti collaterali dei farmaci per molti motivi: Con l’invecchiamento, la quantità totale d’acqua presente nell’organismo si riduce e quella di tessuto adiposo aumenta. Pertanto, negli anziani, i farmaci che si sciolgono in acqua raggiungono concentrazioni più elevate, a causa della ridotta quantità di acqua per diluirli, mentre i farmaci che si sciolgono nei grassi raggiungono un accumulo più elevato, a causa della presenza relativamente maggiore di tessuto adiposo in grado di immagazzinarli 

A causa di tutte queste modificazioni relative all’età, molti farmaci tendono a persistere nell’organismo degli anziani più a lungo, prolungando l’azione del farmaco stesso e aumentando il rischio di effetti collaterali. Per questi motivi, gli anziani spesso devono assumere dosi ridotte di alcuni farmaci o un minor numero di dosi giornaliere. Ad esempio, la digossina, un farmaco a volte utilizzato per trattare alcuni disturbi cardiaci, si scioglie in acqua e viene eliminata dai reni. Poiché con l’invecchiamento la quantità di acqua nell’organismo diminuisce e i reni tendono a funzionare peggio, le concentrazioni di digossina nell’organismo possono essere maggiori, determinando un rischio più elevato di effetti collaterali (quali nausea o anomalie del ritmo cardiaco). Per evitare questo problema, i medici possono utilizzare una dose inferiore. Oppure, a volte, altri farmaci possono essere sostituiti.

FONTE:  https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/la-salute-degli-anziani/invecchiamento-e-farmaci/invecchiamento-e-farmaci