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Badante tramite passaparola o badante tramite cooperative: modi (e rischi) di scegliere la badante

Adiura ForlìNewsBadante tramite passaparola o badante tramite cooperative: modi (e rischi) di scegliere la badante

Badante tramite passaparola o badante tramite cooperative: modi (e rischi) di scegliere la badante

Per la scelta di una badante il passaparola rimane ancora oggi il sistema più diffuso. Il consiglio di un amico o la dritta di un’altra badante si confermano l’ufficio di collocamento più semplice e immediato. Ma negli anni, accanto al passaparola, sono cresciuti tutta una serie di altri soggetti o strumenti che svolgono una sorta di intermediazione tra le famiglie e le badanti. I benefici sono stati tanti, soprattutto in termini di professionalità del servizio e di emersione del lavoro sommerso. Ma accanto agli aspetti positivi vanno registrate anche situazione di potenziale illegalità.

Le Agenzie di somministrazione assumono le badanti e poi le inviano alla famiglia richiedente. Il cliente (la famiglia) ha rapporti economici e contrattuali solo con l’agenzia, non con la badante. Il fatto è che può accadere che nascano e si propongano sul mercato agenzie non autorizzate a svolgere il servizio di somministrazione in quanto non registrate negli appositi elenchi a livello nazionale. La mancanza di autorizzazione e di iscrizione rende illegali le agenzie e la loro attività. Ne consegue che anche la famiglia che ne utilizza i servizi rischia di ritrovarsi coinvolta in grossi guai qualora emergessero casi caporalato o di sfruttamento. (Chiedere sempre autorizzazione del ministero del Lavoro all’agenzia)

Poi ci sono le Cooperative. Rispetto alle agenzie, però, c’è una differenza non da poco: il contratto di lavoro è tra la badante e la famiglia. Ciò significa che la Cooperativa fattura alla famiglia soltanto i servizi “burocratici” svolti (oltre alla ricerca di personale) mentre lo stipendio è pagato direttamente dalla famiglia alla badante.

Altro possibile sistema di reclutamento delle badanti è quello del “Registro provinciale delle assistenti familiari”, istituito dalla Provincia. Al Registro si possono iscrivere liberamente le badanti (rendendo pubblico il numero di telefono) per far conoscere alle famiglie la propria disponibilità. È poi attivo presso il Cinformi uno specifico sportello che offre informazioni e orientamento nell’ambito dell’assistenza familiare. Allo sportello si possono rivolgere sia le persone immigrate già impiegate nell’ambito dell’assistenza familiare sia le famiglie trentine che hanno bisogno di informazioni sul rapporto di lavoro domestico.

Nel mondo del reclutamento delle badanti giocano un ruolo anche i Caaf. Ai centri si possono infatti rivolgere le famiglie che intendono regolarizzare il rapporto di lavoro ottenendo informazioni sulle condizioni contrattuali da applicare.

FONTE: https://www.giornaletrentino.it/cronaca/trento/passaparola-o-cooperative-modi-e-rischi-di-scegliere-la-badante-1.2148480