“La norma – dichiara Alessandro Lupi, vicepresidente Assindatcolf e vicepresidente Ebincolf, l’ente bilaterale nazionale del comparto che insieme alle parti sociali firmatarie del ccnl ha promosso l’iniziativa – colma un vuoto normativo poiché prima d’ora in Italia non esisteva un sistema di riconoscimento e certificazione delle competenze per colf, badanti e baby sitter. Oltre a questo, vengono per la prima volta messe nero su bianco delle regole di condotta da seguire in casa”.

“Il domestico – sottolinea Lupi – informando preventivamente la famiglia, deve astenersi dall’eseguire direttive, seppur ricevute dalla stessa, quando non in grado di svolgerle correttamente per mancanza di conoscenze, capacità e competenze specifiche o in contrasto con la normativa. Tutti temi che affronteremo nel corso di evento che insieme ad Idos, Centro studi e ricerche autore del Dossier statistico Immigrazione, stiamo organizzando a Genova per il prossimo 20 gennaio”.